Programmazione - Utilizzo della compresenza dei docenti
Per la realizzazione degli obiettivi e delle attività
previste dal presente piano appare indispensabile prevedere interventi
didattici con la compresenza di entrambi i docenti.
In particolare tale intervento permette di conseguire i seguenti obiettivi:
• individualizzazione degli interventi,
• recupero/rinforzo per gli alunni in situazione di handicap o con
particolari difficoltà di apprendimento (strategie didattiche efficaci
per interventi in piccolo gruppo - attività di laboratorio e di
ricerca)
In tutte le classi la compresenza può essere destinata al 50% ai suddetti scopi, sulla base di un piano di intervento redatto e approvato all’inizio dell’anno scolastico dal consiglio di interclasse di plesso.
Nelle ore di contemporaneità restanti, l’insegnante
di classe viene impegnata nel plesso per la sostituzione dei docenti assenti
fino a un massimo di cinque giorni.
In ogni caso,ove le ore di contemporaneità siano state programmate
per attività di recupero,l’insegnante impegnato non può
essere utilizzato per sostituzioni se non in caso di effettiva estrema
necessità.
Al termine di ciascun quadrimestre i docenti che impegnano
parte delle ore di contemporaneità in attività di recupero
redigono una relazione in cui si esplicitano le modalità di utilizzo
delle suddette ore settimanali di compresenza.
CRITERI PER LA SOSTITUZIONE DEI DOCENTI ASSENTI
• Per la sostituzione dei docenti assenti vengono utilizzati i docenti
in servizio nella scuola seguendo,ove possibile,il seguente criterio
• Utilizzo ore da recuperare derivanti da permessi brevi
• Utilizzo del docente dello stesso modulo
• Utilizzo del docente di altro modulo e ove possibile della stessa
disciplina
Programmazione
• I docenti si incontrano quindicinalmente, nella giornata del venerdì
dalle ore 15.30 alle ore 19.30,
• per team o per classi parallele e per ambito, allo scopo di:
• • definire gli obiettivi formativi;
• • selezione ed organizzazione i contenuti
• • individuare i metodi, i materiali e i sussidi più
idonei;
• • valutare gli esiti dell’apprendimento
• Nell’ambito della flessibilità dell’orario
dei docenti , si ritiene opportuno stabilire che in occasione di:
• • manifestazioni all’interno della scuola o nell’ambito
del territorio;
• • escursioni sul territorio,
• visite guidate o viaggi di istruzione;
• • nei momenti di particolare significatività per
la comunità scolastica,
• tutti i docenti interessati alle classi, devono ritenersi IN SERVIZIO.
L’eventuale ORARIO IN ESUBERO sarà successivamente recuperato
dal docente/i o incentivato.
Attività alternative all' insegnamento della religione cattolica.
Le attività alternative all’insegnamento
della religione cattolica
(nel caso si presenti questa esigenza) sono organizzate secondo il seguente
criterio. Gli alunni che non fruiscono dell’IRC possono partecipare
ad attività didattiche organizzate per gruppi di alunni anche appartenenti
a classi diverse o che si svolgono in altre classi sulla base di un progetto
educativo predisposto dai docenti del plesso e che viene portato a conoscenza
dei genitori interessati nella prima assemblea di classe.
Tale possibilità è finalizzata a:
• sperimentare concretamente forme di tutoraggio di alunni più
grandi nei confronti dei più piccoli
• sollecitare forme concrete di educazione alla relazione e alla
socialità
• favorire la riflessione collettiva sui temi della pace, della
solidarietà e della storia delle religioni anche mediante opportune
letture e discussioni.
Attività facoltative opzionali
La legge di riforma prevede che nella scuola primaria, l’orario settimanale sia articolato in 27 ore di “attività obbligatorie” e 3 ore di “attività opzionali”.
Per l’anno scolastico in corso le famiglie hanno
la possibilità di scegliere fra le seguenti attività
1. – Giochi motori
2. – Ed. stradale
3. – Ed.alimentare
4. – Informatica
5. Musica
6. Inglese
7. Attività grafico espressiva
8. Attività linguistico-espressiva-
Ciascuna attività si articola mediamente in 20 ore annuali.
Le attività, scelte dalle famiglie in modo concorde
all’interno delle singole assemblee di classe, non sono semplici
"aggiunte" al programma scolastico, ma risultano pienamente
inserite nella programmazione educativa e didattica e contribuiscono a
garantire in modo equilibrato lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale
del bambino.
Informazione e comunicazione
L'organizzazione che il circolo si è data richiede
il ricorso ad adeguati strumenti di informazione esterna e di comunicazione
interna.
Da un lato è necessario costruire una fitta rete di comunicazione
interna all'istituzione scolastica per far in modo che tutti gli operatori
siano pienamente consapevoli del progetto comune e lo condividano.
Dall’altro è opportuno affinare strumenti di comunicazione
con l'esterno per descrivere correttamente caratteristiche e modalità
di funzionamento del servizio che viene offerto e proposto dalla scuola.
Riassumendo e schematizzando si tratta di:
• garantire la massima informazione possibile agli utenti,
• favorire la circolazione delle informazioni all'interno della
scuola,
• documentare l'attività didattica e non, svolta nel corso
del tempo,
• rendere visibile all'esterno il "prodotto scolastico",
• dotarsi di strumenti per ottenere informazioni dall'esterno.
Nel concreto è prevista la produzione di:
Un giornalino scolastico
• comunicati periodici rivolti alle famiglie per illustrare le iniziative
di volta in volta attuate a livello di circolo;
• un sito WEB rivolto agli utenti e agli operatori scolastici con
le seguenti funzioni:
? informare i visitatori sulle attività del circolo
didattico,
? animare il dibattito culturale sui problemi complessivi della scuola
,
? favorire la documentazione e lo scambio di esperienze didattiche.
• servizi informativi tramite servizi di telefonia mobile (SMS)
I mezzi messi a disposizione degli utenti
per segnalare disfunzioni e per proporre modifiche