Organizzazione del lavoro scolastico
Il Dirigente Scolastico
Le competenze e le responsabilità del Dirigente Scolastico sono
definite dal D.L.vo 30 marzo 2001, n.165 e dal D. L.vo 6 marzo 1998, n.
58, che rappresentano i riferimenti normativi di base per il contratto
dell'area V della Dirigenza. Il Dirigente Scolastico
• assicura la gestione unitaria dell'Istituzione
• ne ha la legale rappresentanza
• è responsabile della gestione delle risorse finanziarie
e strumentali e dei risultati del servizio
• ha il diritto e il dovere di esercitare autonomi poteri di direzione,
coordinamento e di valorizzazione delle risorse, sia pure nel rispetto
delle competenze degli Organi Collegiali Scolastici
• è titolare delle relazioni sindacali.
Le funzioni fondamentali del Dirigente Scolastico sono:
• assicurare il funzionamento generale dell'unità scolastica
nella sua autonomia funzionale
• promuovere e sviluppare l'autonomia sul piano gestionale e didattico
• promuovere l'esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati
e cioè il diritto all'apprendimento degli alunni, la libertà
di scelta educativa da parte delle famiglie, la libertà d'insegnamento
dei docenti.
Collaboratori
Il Dirigente Scolastico si avvale della collaborazione di due docenti
da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti
nello svolgimento di funzioni organizzative ed amministrative
Per il corrente anno scolastico sono state designate le seguenti insegnanti:
1) Pepe Anna
2) D’Ambrosio Maria
Funzioni strumentali
Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola
in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal
patrimonio professionale dei docenti,, da valorizzare per la realizzazione
e la gestione del P.O.F. di Istituto e per la realizzazione di progetti
formativi d'intesa con enti ed istituti esterni alla scuola.
Tali funzioni strumentali sono identificate, in coerenza con il P.O.F.,
con delibera del Collegio dei docenti, che ne definisce criteri di attribuzione,
numero e destinatari.
Il Collegio dei docenti del nostro Istituto ha individuato n. 8 aree di
attribuzione di funzione strumentale:
Area 1: Gestione del P.O.F:
Area 2: sostegno al lavoro dei docenti
Area 3: interventi e servizi per gli studenti
Per l’anno scolastico 2007/2008 sono stati designati gli insegnanti:
1) Parente Raffaele
2) Alvino Anna
3) Esposito Maria
4) Belfiore Paola
5)Ventre Giuseppina
6)Marra Giovanna
7)Longobardi Luigia
8) De Feo Sergio
Collegio dei docenti
Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'Istituto,
di scelte culturali e didattiche, di programmazione e di valutazione.
Valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica. Adotta
i libri di testo e promuove iniziative di sperimentazione e di aggiornamento.
Elabora il Piano dell'Offerta Formativa.
Esso rappresenta, quindi, la sede decisionale e di coordinamento per tutte
le attività didattiche che si svolgono nella scuola, ed il luogo
di coordinamento per tutte le altre reti organizzative (Consigli di classe,
Dipartimenti, ecc.).
Consigli di classe
Con la sola presenza dei docenti ha potere deliberativo in merito alla
realizzazione del coordinamento didattico, alla programmazione, alla valutazione.
Con la presenza dei rappresentanti dei genitori ha le competenze previste
dall'articolo 5 del D. L.vo 16 aprile 1994, n. 297.
Il Consiglio di classe è quel modo di operare professionalmente
che mira a superare l'intervento scolastico come semplice sommatoria di
interventi non coordinati degli insegnanti. A tal fine, tra le riunioni
formali, il Consiglio di classe continua ad essere attivo: un docente
del Consiglio, in qualità di coordinatore, diventa il punto di
riferimento per tutti gli altri componenti (insegnanti, genitori, Direzione)
e opera affinché le decisioni prese nelle riunioni siano effettivamente
realizzate.
Fattori di qualità del servizio scolastico
Il Collegio dei Docenti ritiene che siano indicatori di un buon modo di
fare scuola:
• la condivisione delle scelte educative
• la collaborazione di tutto il personale (docente, amministrativo
e ausiliario)
nella gestione dei problemi organizzativi della scuola
• il lavoro collegiale degli insegnanti
• l'attenzione al tema della continuità
• l’attenzione alla "diversità"
• l’attivazione di percorsi interculturali
• la suddivisione delle competenze disciplinari fra gli insegnanti
nella scuola primaria
• il raccordo interdisciplinare fra i docenti come strumento che
possa garantire l'unitarietà dell'insegnamento
• l'individualizzazione delle procedure di insegnamento
• l’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti
collegialmente
• la disponibilità degli insegnanti a intendere la valutazione
come una operazione finalizzata alla correzione dell'intervento didattico
più che alla espressione di giudizi nei confronti degli alunni
• la flessibilità organizzativa
• l’utilizzazione razionale degli spazi educativi
• il rapporto costante fra insegnanti e famiglie
• la disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione,
alla innovazione didattica e all'aggiornamento professionale