Programmazioni e curricoli
PROGETTAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA
La progettazione curricolare tiene conto…
dell’accoglienza;
della continuità;
dell’inclusione degli alunni diversamente abili;
dei traguardi di apprendimento delle Nuove Indicazioni
Nazionali;
delle esigenze formative territoriali;
dei bisogni formativi di ciascun alunno;
dei bisogni formativi di ciascun alunno;
della formazione /informazione degli alunni e del personale.
Il presente piano dell'offerta formativa, approvato dal Collegio dei Docenti,
rappresenta il documento fondamentale delle scuole del 3°Circolo Didattico
di Angri, definisce l'identità culturale e progettuale e contiene
le proposte educative più favorevoli ai bisogni degli alunni.
In esso vengono stabilite le strategie per il raggiungimento delle finalità
di seguito indicate:
assicurare agli alunni il successo scolastico;
favorire lo sviluppo delle personali potenzialità;
valorizzare ed utilizzare al meglio le risorse professionali
interne
Il curricolo obbligatorio, a norma dell’art. 8
DPR 275/1999, è definito a livello nazionale dal Ministro della
pubblica istruzione, su parere delle commissioni parlamentari e sentito
il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, come già espresso
nell’art. 205 T.U 297/1994.
Il curricolo obbligatorio contiene:
• obiettivi generali del processo formativo;
• obiettivi specifici di apprendimento;
• indirizzi generali per:
- la valutazione degli alunni;
- il monte-ore annuale;
- l’orario complessivo dei curricoli (quota nazionale obbligatoria
e quota
obbligatoria delle istituzioni);
- gli standard di qualità e i criteri generali per l’attivazione
dei percorsi
finalizzati all’educazione permanente.
Lo stesso art. 8 DPR 275/1999 afferma che il curricolo obbligatorio determinato
nel Piano dell’offerta formativa, deve essere espressione di integrazione
della quota nazionale e della quota riservata alle scuole in modo da garantire
l’unitarietà del sistema di istruzione.
La determinazione del curricolo deve aver presente sempre:
1. le diverse esigenze , realmente rilevate, degli alunni;
2. garantire azioni di orientamento e continuità;
3. rispettare le attese e le esigenze del territorio, delle famiglie e
degli enti locali.
Il curricolo della scuola dell'infanzia
CRITERI GENERALI DEL PROGETTO EDUCATIVO
Da parte dei docenti è presente una cultura progettuale ed una
diffusa disponibilità all’innovazione. Le strutture , sufficienti
per i plessi di Via Alighieri e Via Nazionale,non lo sono altrettanto
per il plesso di Via Lazio.
Il 3°Circolo di Angri consapevole dei processi di innovazione in atto
ha inteso,sulla spinta degli eccellenti risultati conseguiti negli anni
precedenti, introdurre nel curricolo della scuola dell’infanzia
attività di lingua inglese ed informatica attraverso i seguenti
progetti:
a)lingua Inglese( 5 anni):
b)informatica ( 5 anni).
I progetti sono affidati alle insegnanti di scuola dell’infanzia
in orario scolastico ed extrascolastico.
Per garantire una presenza massiccia di alunni, al fine di non sottrarre
gli stessi alle attività di classe e responsabilizzare maggiormente
i genitori, le suddette attività relative all’informatica
si svolgeranno nella giornata del sabato nei plessi di Via Dante Alighieri
e Via Nazionale anche al fine di garantire al plesso di Via Lazio l’uso
del laboratorio multimediale.
In attuazione della riforma scolastica, viene attuato un percorso di interventi
educativi e didattici, volti alla formazione integrale delle bambine e
dei bambini. Tale formazione si attua attraverso la realizzazione di unità
di apprendimento per i piani di studio personalizzati.
La Scuola dell’infanzia si pone all’interno
del tessuto sociale come:
? luogo di apprendimento, socializzazione, animazione;
? ambiente dove regna un clima di accoglienza, disponibilità e
positività delle relazioni
(adulto/bambino bambino/bambino), simpatia e curiosità, affettività
costruttiva, giocosità ludica;
? luogo di riferimento per la crescita socio - emotiva,
intellettuale e creativa del bambino;
? luogo dove la diversità viene vissuta e fatta vivere come un
valore;
? ambiente dove si concretizzano progetti di rilevanza formativa
(salute, lingua inglese, informatica, educazione alimentare, drammatizzazione).
Obiettivi generali del processo formativo
La Scuola dell’Infanzia promuove:
• la maturazione dell’identità personale;
• la conquista dell’autonomia;
• lo sviluppo delle competenze, inteso come consolidamento delle
attività sensoriali-percettive-motorie-linguistiche nelle prime
forme di organizzazione delle esperienze e di esplorazione-ristrutturazione
della realtà;
• le competenze basilari per gli apprendimenti della scuola primaria.
Obiettivi specifici di apprendimento
Gli obiettivi specifici di apprendimento si riferiscono agli ambiti “del
fare ed agire” del bambino e sono definiti in 5 CAMPI DI ESPERIENZA:
1. IL SE’ E L’ALTRO;
2. CORPO – MOVIMENTO – SALUTE;
3. FRUIZIONE – PRODUZIONE DI MESSAGGI;
4. ESPLORARE – CONOSCERE – PROGETTARE;
5. CONOSCENZA DEL MONDO.
Metodo
La Scuola dell’Infanzia riconosce come connotati essenziali del
proprio servizio educativo:
• la relazione personale significativa tra pari ed adulti come condizione
per pensare, fare, agire;
• la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme e la ristrutturazione
dell’attività didattica che assicura ai bambini esperienze
di apprendimento in tutte le dimensioni della personalità;
• il rilievo al fare produttivo e alle esperienze dirette di contatto
con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura,
per orientare la naturale curiosità in percorsi ordinati e organizzati
di esplorazione e ricerca.
Verifica
La verifica che si andrà ad operare al termine di ogni percorso
di apprendimento riguarderà:
• le competenze cognitive, il mondo affettivo, emotivo e relazionale
delle bambine e dei bambini;
• bilancio finale della qualità delle attività e dei
significati globali dell’esperienza educativa proposta.
Documentazione
La documentazione è traccia descrittiva dell’attività
formativa e si avvale di:
• osservazioni scritte dall’insegnante;
• raccolte di prodotti grafici e/o plastici (disegni, cartelloni,
manufatti) creati dai bambini nell’ambito dell’attività
formativa.
Iniziative per garantire la continuità dei processi educativi
La legge di riforma della scuola ribadisce che la continuità del processo educativo è condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell'istruzione obbligatoria.
In concreto per realizzare la continuità, sono stati individuati
i seguenti strumenti:
• l’osservazione in situazione: partecipazione degli insegnanti
della scuola primaria ad attività svolte nella scuola dell'infanzia
per una prima conoscenza degli alunni di 5 anni;
• la formazione delle classi iniziali: le insegnanti della scuola dell'infanzia contribuiscono alle operazioni di formazione delle classi prime, mettendo a disposizione la loro conoscenza dei bambini e i dati raccolti mediante apposite griglie di osservazione; i docenti della scuola primaria danno la loro “consulenza” per la formazione delle prime classi della scuola media;
• incontri periodici fra gli insegnanti: i docenti della scuola dell’infanzia e primaria del circolo si incontrano durante l’anno per confrontarsi su problemi di ordine didattico ed organizzativo.
Periodicamente possono essere organizzati incontri e
riunioni fra insegnanti delle classi quinte e della scuola media per confrontare
i rispettivi programmi di lavoro e le prove di ingresso che la scuola
media ha già sperimentato, oltre che per avviare una programmazione
comune che garantisca continuità nel passaggio degli alunni dalla
scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado
Il curricolo della scuola primaria
La programmazione è progettazione intenzionale
e flessibile che tiene conto delle esigenze di apprendimento di ogni bambino;
• i contenuti dell'apprendimento tendono all'acquisizione di aree
concettuali e competenze non nozionistiche per una scuola di alfabetizzazione
culturale;
• la didattica è intesa come strategia consapevole dei processi
di apprendimento, fondata sulla ricerca e sull'interattività;
• la verifica e la valutazione sono azioni formative non selettive,
utili a migliorare le strategie didattiche.
Il patto formativo è un accordo fra scuola e famiglia in cui le
due componenti si impegnano a collaborare per il raggiungimento di uno
sviluppo armonico della personalità del bambino.
Nel patto formativo fra scuola e famiglia vanno perseguite congiuntamente
le seguenti finalità:
• consolidamento dell'identità e dell'autonomia del bambino;
• ampliamento e consolidamento delle sue competenze disciplinari;
• acquisizione ed interiorizzazione, da parte del bambino, di norme
per una corretta convivenza democratica.
Le due parti si confrontano sulle strategie da adottare per il raggiungimento
degli obiettivi comuni nel rispetto dei ruoli e delle rispettive competenze
specifiche.
Discipline: le discipline insegnate sono quelle individuate dalle vigenti
Indicazioni per il curricolo della Scuola primaria (D.M. 30 agosto 2007).
• LINGUA ITALIANA
• MATEMATICA
• SCIENZE
• STORIA, GEOGRAFIA
• ARTE E IMMAGINE
• EDUCAZIONE MUSICALE
• SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
• RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITA' ALTERNATIVA
• LINGUA STRANIERA. (Inglese)
• TECNOLOGIA E INFORMATICA
• CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Obiettivi generali del processo formativo nella scuola primaria
Le Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati per la scuola
primaria indicano i seguenti obiettivi generali:
Valorizzare l’esperienza del fanciullo La corporeità
come valore
La Scuola Primaria si propone di apprezzare il patrimonio conoscitivo,
valoriale e comportamentale ereditato dal fanciullo e di dedicare particolare
attenzione alla sua considerazione, esplorazione e discussione comune.
La valorizzazione dell’espressione corporea è considerata
allo stesso tempo condizione e risultato della valorizzazione di tutte
le altre dimensioni della persona: la razionale, l’estetica, la
sociale, l’operativa, l’affettiva, la morale e la spirituale
religiosa
Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza Dal mondo
delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali
La Scuola Primaria mira a far esplicitare ai fanciulli l’implicito
e lo scontato presente nel patrimonio di visioni, teorie e pratiche che
ha accumulato e ad assumere consapevolmente queste ultime, insieme ai
valori che contengono, in armonia con la Costituzione della Repubblica
Italiana.
La Scuola Primaria accompagna i fanciulli nel passaggio dal mondo e dalla
vita ordinati, interpretati ed agiti solo alla luce delle categorie presenti
nel loro patrimonio culturale, valoriale e comportamentale al mondo e
alla vita ordinati ed interpretati anche alla luce delle categorie critiche,
semantiche e sintattiche, presenti nelle discipline di studio.
Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale La diversità
delle persone e delle culture come ricchezza
La Scuola Primaria si propone di arricchire sul piano analitico e sintetico
la «visione del mondo e della vita» dei fanciulli, di integrare
tale visione nella loro personalità e di stimolarne l’esercizio
nel concreto della propria vita, in un continuo confronto interpersonale
di natura logica, morale e sociale che sia anche affettivamente significativo.
La Scuola Primaria utilizza situazioni reali e percorsi preordinati per
far acquisire ai fanciulli non solo la consapevolezza delle varie forme,
palesi o latenti, di disagio, diversità ed emarginazione esistenti
nel loro ambiente prossimo e nel mondo che ci circonda, ma anche la competenza
necessaria ad affrontarle e superarle con autonomia di giudizio, rispetto
nei confronti delle persone e delle culture coinvolte, impegno e generosità
personale.
Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale
La Scuola Primaria opera in modo che gli alunni possano sperimentare l'importanza
sia dell'impegno personale, sia del lavoro di gruppo attivo e solidale,
attraverso i quali accettare e rispettare l'altro, dialogare e partecipare
in maniera costruttiva alla realizzazione di obiettivi comuni.
ORARIO A.S. 2011/12
Le attività didattiche per la scuola dell'Infanzia si svolgono
dal lunedì al venerdì
Scuola Dell’infanzia
Plesso D. Alighieri Tutte le sezioni ore 8.15-16.15
Plesso Taverna Tutte le sezioni ore 8.15-16.15
Plesso Via Lazio Tutte le sezioni ore 8.15-16.15
Scuola Primaria
Plesso D. Alighieri Tutte le classi ore 8.15– 13.15
Plesso Taverna Tutte le classi ore 8.15 - 13.15
Le attività didattiche per la scuola primaria si svolgono dal lunedì
al sabato
Per l’anno scolastico 2012/2013 il tema centrale
su cui si articoleranno i progetti in orario curricolare ed extracurricolare
sarà:
IL BEN-ESSERE A SCUOLA
Nell’ottica di questo obiettivo, le scelte e le
azioni che intraprende la scuola mirano alla:
1. centralità della persona e della dimensione educativa; il principio
educativo della scuola è dato dalla centralità del soggetto
che apprende, con la sua stessa individualità e con la rete di
relazioni che lo legano alla famiglia, al gruppo e ai diversi ambiti sociali,
regionali ed etnici. È la persona che apprende, la persona nella
sua identità, con i suoi ritmi e le sue peculiarità, ciò
a cui la scuola deve sempre guardare per farsi capace di portarla il più
vicino possibile alla piena acquisizione delle competenze in uscita.
2. Dimensione unitaria; l’aspetto progettuale assume come dimensione
propria l’intero processo formativo, anziché settoriale.
3. Dimensione flessibile; la scuola nel rispetto delle proprie finalità,
organizza in modo flessibile le attività, il tempo scuola e gli
interventi dei docenti sulle classi.
4. Dimensione integrata a livello territoriale;l’autonomia scolastica
e l’interazione, nei contesti locali, tra le diverse autonomie,
costituiscono il quadro di riferimento principale dei processi di innovazione
e di riqualificazione di cui l’intero sistema educativo ha bisogno
per pervenire alla qualità.
5. Dimensione continua; il concetto di formazione di base, messo a punto
nel corso degli ultimi decenni, costituisce un punto di riferimento culturale
indispensabile per dare coerenza ai curricoli.
ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI - Progetti(Finanziamento Fondo d’Istituto)
UNA VOCE PER OGNI FESTA
INFORMATICA…MENTE NELLE DISCIPLINE
PROGETTO LETTURA
SPORTIVA…MENTE
AMBIENTE IN SICUREZZA
GIORNALINO
ATTIVITA’ DI ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Attività alternative all’I.R.C.
Lingua inglese (Sc.infanzia)
nformatica (Sc.infanzia)
Laboratorio teatrale-musicale permanente
Laboratorio della creatività
Redazione Giornalino d’Istituto
Attività di Gioco Sport
PON
Per gli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 codesta Istituzione scolastica assegnataria dei fondi europei (PON 2007/2013) “Competenze per lo sviluppo”, prevede interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave, in particolare sulle discipline: matematica, lingua madre, lingue straniere.
Per l’anno scolastico 2011/2012, a partire dal mese di gennaio, sono previsti i seguenti interventi:
1. European Student (Lingua inglese) - classi V D. Alighieri
– Taverna
2. Parola Mia 1(Lingua italiana) – classi III D. Alighieri
3. Parola Mia 2(Lingua italiana) – classi III Taverna
Sono rimandati al successivo anno scolastico i seguenti interventi:
1. Giocando con i numeri 1
2. Giocando con i numeri 2
3. Scientifica…mente 1
4. Scientifica…mente 2
PROGETTO “SORRIDENTE”
Il progetto “Sorridente”è un programma educativo per
la prevenzione e la salute orale dedicato ai bambini da 4 a 10 anni con
la partecipazione di medici odontoiatri ed igienisti.
Tale progetto ha l’intento di fornire nuove conoscenze sulla profilassi,nonché
la consapevolezza dei problemi da affrontare per mantenere sani dente
i gengive e non può non passare per la scuola che è il luogo
ideale per modificare gli stili di vita.
Per l’anno scolastico 2010/20011 è prevista la campagna d’informazione
per la prevenzione e il trattamento della PEDICULOSI.
Un opuscoletto illustrativo sarà distribuito a tutti i genitori
nel corso di un incontro scuola-famiglia.
PROGETTO “SORRIDENTE”
Il progetto “Sorridente”è un programma
educativo per la prevenzione e la salute orale dedicato ai bambini da
4 a 10 anni con la partecipazione di medici odontoiatri ed igienisti.
Tale progetto ha l’intento di fornire nuove conoscenze sulla profilassi,nonché
la consapevolezza dei problemi da affrontare per mantenere sani dente
i gengive e non può non passare per la scuola che è il luogo
ideale per modificare gli stili di vita.
La Costituzione della Repubblica Italiana promulgata il 27 dicembre del
1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948 dedica alcuni articoli
all’istruzione, considerata come uno dei fini di benessere perseguiti
dallo Stato, ovvero come uno dei fini di cui ogni Stato, in relazione
al momento storico e all’ideologia politica della classe al potere,
può farsi carico per procurare un maggiore interesse alla collettività
e per migliorare ed elevare le condizioni di vita dei cittadini.
In particolare è sottesa alla Costituzione l’opzione della
neonata Repubblica Italiana in favore di una scuola democratica, ponte
di passaggio tra la famiglia, primogenio nucleo formativo della persona,
e la società, quale luogo naturale di integrazione con gli altri
individui e di esplicazione della propria personalità.
Gli articoli del testo costituzionale in materia di istruzione,
quale diritto fondamentale dell’uomo, sono i seguenti:
? Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e
sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza,
di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali
e sociali./ E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di
ordine economi9co e sociale che, limitando di fatto la libertà
e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana…”
? Art. 9: la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca
scientifica e tecnica…
? Art. 30: “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, estruire
ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio./ Nei casi di incapacità
dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti…”
? Art. 33: “L’arte e la scienza sono libere
e libero ne è l’insegnamento…”
• libertà di insegnamento – comma 1;
• disponibilità di scuole statali di tutti i tipi, ordini
e gradi di
istruzione – comma 2;
• libera istituzione di scuole da parte di enti o privati - comma
5;
• parificazione delle scuole private a quelle statali, quanto agli
effetti legali e al riconoscimento professionale del titolo di
studio – comma 4;
• ammissione, per esami, ai vari gradi dell’istruzione
scolastica e dell’abilitazione professionale – comma 5.
? Art. 34: “La scuola è aperta a tutti…”
• libero accesso all’istruzione scolastica, senza alcuna
discriminazione – comma 1;
• obbligatorietà e gratuità dell’istruzione
dell’obbligo – comma 2;
• riconoscimento del diritto allo studio anche a coloro che
sono privi di mezzi, purchè capaci e meritevoli, mediante
borse di studio, assegni ed altre provvidenze da attribuirsi
per concorso – comma 3.
? Art. 38: “…Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione
e all’avviamento professionale. / Ai compiti previsti in questo
articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato…”