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3° Circolo Didattico di Angri
via Dante Alighieri, 15 - 84012 Angri (SA) - Tel. 0815134328 Fax 081948801
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piano dell'offerta formativa

Programmazioni e curricoli

PROGETTAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA
La progettazione curricolare tiene conto…

dell’accoglienza;

della continuità;

dell’inclusione degli alunni diversamente abili;

dei traguardi di apprendimento delle Nuove Indicazioni Nazionali;

delle esigenze formative territoriali;

dei bisogni formativi di ciascun alunno;

dei bisogni formativi di ciascun alunno;

della formazione /informazione degli alunni e del personale.

Il presente piano dell'offerta formativa, approvato dal Collegio dei Docenti, rappresenta il documento fondamentale delle scuole del 3°Circolo Didattico di Angri, definisce l'identità culturale e progettuale e contiene le proposte educative più favorevoli ai bisogni degli alunni.
In esso vengono stabilite le strategie per il raggiungimento delle finalità di seguito indicate:

assicurare agli alunni il successo scolastico;

favorire lo sviluppo delle personali potenzialità;

valorizzare ed utilizzare al meglio le risorse professionali interne

Il curricolo obbligatorio, a norma dell’art. 8 DPR 275/1999, è definito a livello nazionale dal Ministro della pubblica istruzione, su parere delle commissioni parlamentari e sentito il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, come già espresso nell’art. 205 T.U 297/1994.
Il curricolo obbligatorio contiene:
• obiettivi generali del processo formativo;
• obiettivi specifici di apprendimento;
• indirizzi generali per:
- la valutazione degli alunni;
- il monte-ore annuale;
- l’orario complessivo dei curricoli (quota nazionale obbligatoria e quota
obbligatoria delle istituzioni);
- gli standard di qualità e i criteri generali per l’attivazione dei percorsi
finalizzati all’educazione permanente.
Lo stesso art. 8 DPR 275/1999 afferma che il curricolo obbligatorio determinato nel Piano dell’offerta formativa, deve essere espressione di integrazione della quota nazionale e della quota riservata alle scuole in modo da garantire l’unitarietà del sistema di istruzione.
La determinazione del curricolo deve aver presente sempre:
1. le diverse esigenze , realmente rilevate, degli alunni;
2. garantire azioni di orientamento e continuità;
3. rispettare le attese e le esigenze del territorio, delle famiglie e degli enti locali.

Il curricolo della scuola dell'infanzia

CRITERI GENERALI DEL PROGETTO EDUCATIVO
Da parte dei docenti è presente una cultura progettuale ed una diffusa disponibilità all’innovazione. Le strutture , sufficienti per i plessi di Via Alighieri e Via Nazionale,non lo sono altrettanto per il plesso di Via Lazio.
Il 3°Circolo di Angri consapevole dei processi di innovazione in atto ha inteso,sulla spinta degli eccellenti risultati conseguiti negli anni precedenti, introdurre nel curricolo della scuola dell’infanzia attività di lingua inglese ed informatica attraverso i seguenti progetti:
a)lingua Inglese( 5 anni):
b)informatica ( 5 anni).
I progetti sono affidati alle insegnanti di scuola dell’infanzia in orario scolastico ed extrascolastico.
Per garantire una presenza massiccia di alunni, al fine di non sottrarre gli stessi alle attività di classe e responsabilizzare maggiormente i genitori, le suddette attività relative all’informatica si svolgeranno nella giornata del sabato nei plessi di Via Dante Alighieri e Via Nazionale anche al fine di garantire al plesso di Via Lazio l’uso del laboratorio multimediale.
In attuazione della riforma scolastica, viene attuato un percorso di interventi educativi e didattici, volti alla formazione integrale delle bambine e dei bambini. Tale formazione si attua attraverso la realizzazione di unità di apprendimento per i piani di studio personalizzati.

La Scuola dell’infanzia si pone all’interno del tessuto sociale come:
? luogo di apprendimento, socializzazione, animazione;
? ambiente dove regna un clima di accoglienza, disponibilità e positività delle relazioni
(adulto/bambino bambino/bambino), simpatia e curiosità, affettività costruttiva, giocosità ludica;

? luogo di riferimento per la crescita socio - emotiva, intellettuale e creativa del bambino;
? luogo dove la diversità viene vissuta e fatta vivere come un valore;
? ambiente dove si concretizzano progetti di rilevanza formativa
(salute, lingua inglese, informatica, educazione alimentare, drammatizzazione).


Obiettivi generali del processo formativo
La Scuola dell’Infanzia promuove:
• la maturazione dell’identità personale;
• la conquista dell’autonomia;
• lo sviluppo delle competenze, inteso come consolidamento delle attività sensoriali-percettive-motorie-linguistiche nelle prime forme di organizzazione delle esperienze e di esplorazione-ristrutturazione della realtà;
• le competenze basilari per gli apprendimenti della scuola primaria.

Obiettivi specifici di apprendimento
Gli obiettivi specifici di apprendimento si riferiscono agli ambiti “del fare ed agire” del bambino e sono definiti in 5 CAMPI DI ESPERIENZA:
1. IL SE’ E L’ALTRO;
2. CORPO – MOVIMENTO – SALUTE;
3. FRUIZIONE – PRODUZIONE DI MESSAGGI;
4. ESPLORARE – CONOSCERE – PROGETTARE;
5. CONOSCENZA DEL MONDO.

Metodo
La Scuola dell’Infanzia riconosce come connotati essenziali del proprio servizio educativo:
• la relazione personale significativa tra pari ed adulti come condizione per pensare, fare, agire;
• la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme e la ristrutturazione dell’attività didattica che assicura ai bambini esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della personalità;
• il rilievo al fare produttivo e alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura, per orientare la naturale curiosità in percorsi ordinati e organizzati di esplorazione e ricerca.
Verifica
La verifica che si andrà ad operare al termine di ogni percorso di apprendimento riguarderà:
• le competenze cognitive, il mondo affettivo, emotivo e relazionale delle bambine e dei bambini;
• bilancio finale della qualità delle attività e dei significati globali dell’esperienza educativa proposta.
Documentazione
La documentazione è traccia descrittiva dell’attività formativa e si avvale di:
• osservazioni scritte dall’insegnante;
• raccolte di prodotti grafici e/o plastici (disegni, cartelloni, manufatti) creati dai bambini nell’ambito dell’attività formativa.
Iniziative per garantire la continuità dei processi educativi

La legge di riforma della scuola ribadisce che la continuità del processo educativo è condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell'istruzione obbligatoria.


In concreto per realizzare la continuità, sono stati individuati i seguenti strumenti:
• l’osservazione in situazione: partecipazione degli insegnanti della scuola primaria ad attività svolte nella scuola dell'infanzia per una prima conoscenza degli alunni di 5 anni;

• la formazione delle classi iniziali: le insegnanti della scuola dell'infanzia contribuiscono alle operazioni di formazione delle classi prime, mettendo a disposizione la loro conoscenza dei bambini e i dati raccolti mediante apposite griglie di osservazione; i docenti della scuola primaria danno la loro “consulenza” per la formazione delle prime classi della scuola media;

• incontri periodici fra gli insegnanti: i docenti della scuola dell’infanzia e primaria del circolo si incontrano durante l’anno per confrontarsi su problemi di ordine didattico ed organizzativo.

Periodicamente possono essere organizzati incontri e riunioni fra insegnanti delle classi quinte e della scuola media per confrontare i rispettivi programmi di lavoro e le prove di ingresso che la scuola media ha già sperimentato, oltre che per avviare una programmazione comune che garantisca continuità nel passaggio degli alunni dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado

Il curricolo della scuola primaria

La programmazione è progettazione intenzionale e flessibile che tiene conto delle esigenze di apprendimento di ogni bambino;
• i contenuti dell'apprendimento tendono all'acquisizione di aree concettuali e competenze non nozionistiche per una scuola di alfabetizzazione culturale;
• la didattica è intesa come strategia consapevole dei processi di apprendimento, fondata sulla ricerca e sull'interattività;
• la verifica e la valutazione sono azioni formative non selettive, utili a migliorare le strategie didattiche.
Il patto formativo è un accordo fra scuola e famiglia in cui le due componenti si impegnano a collaborare per il raggiungimento di uno sviluppo armonico della personalità del bambino.
Nel patto formativo fra scuola e famiglia vanno perseguite congiuntamente le seguenti finalità:
• consolidamento dell'identità e dell'autonomia del bambino;
• ampliamento e consolidamento delle sue competenze disciplinari;
• acquisizione ed interiorizzazione, da parte del bambino, di norme per una corretta convivenza democratica.
Le due parti si confrontano sulle strategie da adottare per il raggiungimento degli obiettivi comuni nel rispetto dei ruoli e delle rispettive competenze specifiche.
Discipline: le discipline insegnate sono quelle individuate dalle vigenti Indicazioni per il curricolo della Scuola primaria (D.M. 30 agosto 2007).
• LINGUA ITALIANA
• MATEMATICA
• SCIENZE
• STORIA, GEOGRAFIA
• ARTE E IMMAGINE
• EDUCAZIONE MUSICALE
• SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
• RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITA' ALTERNATIVA
• LINGUA STRANIERA. (Inglese)
• TECNOLOGIA E INFORMATICA
• CITTADINANZA E COSTITUZIONE


Obiettivi generali del processo formativo nella scuola primaria
Le Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati per la scuola primaria indicano i seguenti obiettivi generali:

Valorizzare l’esperienza del fanciullo La corporeità come valore
La Scuola Primaria si propone di apprezzare il patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale ereditato dal fanciullo e di dedicare particolare attenzione alla sua considerazione, esplorazione e discussione comune.
La valorizzazione dell’espressione corporea è considerata allo stesso tempo condizione e risultato della valorizzazione di tutte le altre dimensioni della persona: la razionale, l’estetica, la sociale, l’operativa, l’affettiva, la morale e la spirituale religiosa
Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali
La Scuola Primaria mira a far esplicitare ai fanciulli l’implicito e lo scontato presente nel patrimonio di visioni, teorie e pratiche che ha accumulato e ad assumere consapevolmente queste ultime, insieme ai valori che contengono, in armonia con la Costituzione della Repubblica Italiana.
La Scuola Primaria accompagna i fanciulli nel passaggio dal mondo e dalla vita ordinati, interpretati ed agiti solo alla luce delle categorie presenti nel loro patrimonio culturale, valoriale e comportamentale al mondo e alla vita ordinati ed interpretati anche alla luce delle categorie critiche, semantiche e sintattiche, presenti nelle discipline di studio.
Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale La diversità delle persone e delle culture come ricchezza
La Scuola Primaria si propone di arricchire sul piano analitico e sintetico la «visione del mondo e della vita» dei fanciulli, di integrare tale visione nella loro personalità e di stimolarne l’esercizio nel concreto della propria vita, in un continuo confronto interpersonale di natura logica, morale e sociale che sia anche affettivamente significativo. La Scuola Primaria utilizza situazioni reali e percorsi preordinati per far acquisire ai fanciulli non solo la consapevolezza delle varie forme, palesi o latenti, di disagio, diversità ed emarginazione esistenti nel loro ambiente prossimo e nel mondo che ci circonda, ma anche la competenza necessaria ad affrontarle e superarle con autonomia di giudizio, rispetto nei confronti delle persone e delle culture coinvolte, impegno e generosità personale.
Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale
La Scuola Primaria opera in modo che gli alunni possano sperimentare l'importanza sia dell'impegno personale, sia del lavoro di gruppo attivo e solidale, attraverso i quali accettare e rispettare l'altro, dialogare e partecipare in maniera costruttiva alla realizzazione di obiettivi comuni.

ORARIO A.S. 2011/12
Le attività didattiche per la scuola dell'Infanzia si svolgono dal lunedì al venerdì
Scuola Dell’infanzia
Plesso D. Alighieri Tutte le sezioni ore 8.15-16.15
Plesso Taverna Tutte le sezioni ore 8.15-16.15
Plesso Via Lazio Tutte le sezioni ore 8.15-16.15

Scuola Primaria
Plesso D. Alighieri Tutte le classi ore 8.15– 13.15
Plesso Taverna Tutte le classi ore 8.15 - 13.15
Le attività didattiche per la scuola primaria si svolgono dal lunedì al sabato

Per l’anno scolastico 2012/2013 il tema centrale su cui si articoleranno i progetti in orario curricolare ed extracurricolare sarà:
IL BEN-ESSERE A SCUOLA

Nell’ottica di questo obiettivo, le scelte e le azioni che intraprende la scuola mirano alla:
1. centralità della persona e della dimensione educativa; il principio educativo della scuola è dato dalla centralità del soggetto che apprende, con la sua stessa individualità e con la rete di relazioni che lo legano alla famiglia, al gruppo e ai diversi ambiti sociali, regionali ed etnici. È la persona che apprende, la persona nella sua identità, con i suoi ritmi e le sue peculiarità, ciò a cui la scuola deve sempre guardare per farsi capace di portarla il più vicino possibile alla piena acquisizione delle competenze in uscita.
2. Dimensione unitaria; l’aspetto progettuale assume come dimensione propria l’intero processo formativo, anziché settoriale.
3. Dimensione flessibile; la scuola nel rispetto delle proprie finalità, organizza in modo flessibile le attività, il tempo scuola e gli interventi dei docenti sulle classi.
4. Dimensione integrata a livello territoriale;l’autonomia scolastica e l’interazione, nei contesti locali, tra le diverse autonomie, costituiscono il quadro di riferimento principale dei processi di innovazione e di riqualificazione di cui l’intero sistema educativo ha bisogno per pervenire alla qualità.
5. Dimensione continua; il concetto di formazione di base, messo a punto nel corso degli ultimi decenni, costituisce un punto di riferimento culturale indispensabile per dare coerenza ai curricoli.

ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI - Progetti(Finanziamento Fondo d’Istituto)

UNA VOCE PER OGNI FESTA

INFORMATICA…MENTE NELLE DISCIPLINE

PROGETTO LETTURA

SPORTIVA…MENTE

AMBIENTE IN SICUREZZA

GIORNALINO

ATTIVITA’ DI ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Attività alternative all’I.R.C.
Lingua inglese (Sc.infanzia)
nformatica (Sc.infanzia)

Laboratorio teatrale-musicale permanente
Laboratorio della creatività
Redazione Giornalino d’Istituto
Attività di Gioco Sport

PON

Per gli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 codesta Istituzione scolastica assegnataria dei fondi europei (PON 2007/2013) “Competenze per lo sviluppo”, prevede interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave, in particolare sulle discipline: matematica, lingua madre, lingue straniere.

Per l’anno scolastico 2011/2012, a partire dal mese di gennaio, sono previsti i seguenti interventi:

1. European Student (Lingua inglese) - classi V D. Alighieri – Taverna
2. Parola Mia 1(Lingua italiana) – classi III D. Alighieri
3. Parola Mia 2(Lingua italiana) – classi III Taverna


Sono rimandati al successivo anno scolastico i seguenti interventi:

1. Giocando con i numeri 1
2. Giocando con i numeri 2
3. Scientifica…mente 1
4. Scientifica…mente 2

PROGETTO “SORRIDENTE”
Il progetto “Sorridente”è un programma educativo per la prevenzione e la salute orale dedicato ai bambini da 4 a 10 anni con la partecipazione di medici odontoiatri ed igienisti.
Tale progetto ha l’intento di fornire nuove conoscenze sulla profilassi,nonché la consapevolezza dei problemi da affrontare per mantenere sani dente i gengive e non può non passare per la scuola che è il luogo ideale per modificare gli stili di vita.
Per l’anno scolastico 2010/20011 è prevista la campagna d’informazione per la prevenzione e il trattamento della PEDICULOSI.
Un opuscoletto illustrativo sarà distribuito a tutti i genitori nel corso di un incontro scuola-famiglia
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PROGETTO “SORRIDENTE”
Il progetto “Sorridente”è un programma educativo per la prevenzione e la salute orale dedicato ai bambini da 4 a 10 anni con la partecipazione di medici odontoiatri ed igienisti.
Tale progetto ha l’intento di fornire nuove conoscenze sulla profilassi,nonché la consapevolezza dei problemi da affrontare per mantenere sani dente i gengive e non può non passare per la scuola che è il luogo ideale per modificare gli stili di vita.
La Costituzione della Repubblica Italiana promulgata il 27 dicembre del 1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948 dedica alcuni articoli all’istruzione, considerata come uno dei fini di benessere perseguiti dallo Stato, ovvero come uno dei fini di cui ogni Stato, in relazione al momento storico e all’ideologia politica della classe al potere, può farsi carico per procurare un maggiore interesse alla collettività e per migliorare ed elevare le condizioni di vita dei cittadini.
In particolare è sottesa alla Costituzione l’opzione della neonata Repubblica Italiana in favore di una scuola democratica, ponte di passaggio tra la famiglia, primogenio nucleo formativo della persona, e la società, quale luogo naturale di integrazione con gli altri individui e di esplicazione della propria personalità.

Gli articoli del testo costituzionale in materia di istruzione, quale diritto fondamentale dell’uomo, sono i seguenti:
? Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali./ E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economi9co e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…”
? Art. 9: la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica…
? Art. 30: “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, estruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio./ Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti…”

? Art. 33: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento…”
• libertà di insegnamento – comma 1;
• disponibilità di scuole statali di tutti i tipi, ordini e gradi di
istruzione – comma 2;
• libera istituzione di scuole da parte di enti o privati - comma 5;
• parificazione delle scuole private a quelle statali, quanto agli
effetti legali e al riconoscimento professionale del titolo di
studio – comma 4;
• ammissione, per esami, ai vari gradi dell’istruzione
scolastica e dell’abilitazione professionale – comma 5.

? Art. 34: “La scuola è aperta a tutti…”
• libero accesso all’istruzione scolastica, senza alcuna
discriminazione – comma 1;
• obbligatorietà e gratuità dell’istruzione dell’obbligo – comma 2;
• riconoscimento del diritto allo studio anche a coloro che
sono privi di mezzi, purchè capaci e meritevoli, mediante
borse di studio, assegni ed altre provvidenze da attribuirsi
per concorso – comma 3.
? Art. 38: “…Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. / Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato…”